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AL 20 Dicembre 2011... in attesa delle Case Coop |
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CONSIGLIO COMUNALE DEL 07 Settembre 2011 |
CONSIGLIO COMUNALE DEL 07 Settembre 2011
INTERVENTO EFFETTUATO DAL CAPO GRUPPO DI LISTA PALAU
CONSIGLIERE FRANCESCO GIUSEPPE MANNA
INERENTE IL 1° PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO:
MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, CON CONSEGUENTE RIADOZIONE, DEL PIANO URBANISTICO COMUNALE (ADEGUAMENTO AL PPR ED AL PAI).
ADOZIONE DEL RAPPORTO AMBIENTALE, DELLA SINTESI NON TECNICA E DELLO STUDIO DI COMPATIBILITA' GEOLOGICA, GEOTECNICA, IDRAULICA.
Grazie Presidente.
Egregi colleghi, esimi tecnici, gentile pubblico presente.
Sono trascorsi circa altri nove mesi dal consiglio tenutosi il 22
Dicembre 2010 che allora prevedeva l' ESAME E ADOZIONE DEL PIANO
URBANISTICO COMUNALE (ADEGUAMENTO DEL PUC AL PPR ED AL PAI). Quindi con
oggi è la quarta volta nella storia politica di questa maggioranza, due
volte sotto mandato Pirredda e due Cuccu, che si tenta nuovamente di
approvare il PUC.
Come certamente ricorderà Presidente allora Le dissi che anche per lei
questo importante passaggio amministrativo sarebbe stato un rilevante
banco di prova per capire se dopo tanti sbagli sin'ora commessi fosse
finalmente maturata, nella maggioranza, la volontà di discutere
democraticamente e valutare anzitempo le cose tutti assieme, anziché
continuare come sempre fatto a calarle dall'alto.
Si sarebbe così giunti finalmente a determinare questo fondamentale
strumento strategico che per 10 anni segnerà il futuro del nostro paese,
dei nostri figli e ne determinerà le sue sorti economiche.
Oggi posso serenamente asserire che così non è stato e che la semplice
condivisione è ancora una volta mancata, anzi direi totalmente
rifiutata, dimostrando pertanto, anche da parte sua, la scarsa capacità
di aprire un concreto e corretto dialogo tra maggioranza e minoranza.
Vede Presidente soprattutto in questo momento difficile per il mondo, ma
soprattutto per il nostro Paese, oggi più che mai occorreva che tramite
la sua figura di Sindaco tutte le forze politiche, economiche e sociali
trovassero dei punti di sintesi, ma ancora una volta purtroppo Le è
mancato il coraggio e la volontà di essere il Sindaco di tutti.
Ribadisco tutti perché come ben lei sa le minoranze che siedono in
questi banchi sono invece la reale espressione numerica della
maggioranza dei cittadini votanti Palaesi mentre voi, pur avendo vinto
nuovamente le elezioni, in questa legislatura non la rappresentate.
Come più volte ho sostenuto non vi è dubbio che la maggioranza che
costituisce questo consiglio ha la priorità e la responsabilità di
scelte in questo, ma dopo 14 lunghi anni consecutivi di sbagli e
fallimenti non si può continuare a dire no a tutte le osservazioni o
proposte che giungono dall'opposizione o dai diretti cittadini.
Occorre, come oggi si sente dire spesso anche dal Capo dello Stato,
coesione, soprattutto in momenti difficili e da parte di chi da 3
consecutivi mandati amministrativi paventa pubblicamente all'elettorato
azioni ed iniziative che nei fatti poi rivelano il vizio di barare al
gioco della democrazia senza mai poi giungere alla loro effettiva
realizzazione.
Emblematico per tutti il caso delle case/cooperative soprattutto nell'area della stazione ferroviaria o dopo villa triste.
E tutto questo ancora una volta grazie alla presunzione personale di
alcuni di voi che troppo spesso si sono ritenuti infallibili.
Peccato però che proprio agli infallibili i fatti e le norme giuridiche hanno dato sinora torto.
Come avvenuto già nei precedenti tre consigli, anche oggi riconfermo la mia personale dichiarazione, ovvero:
che non ho motivi di incompatibilità personale per poter partecipare
anche a questo consiglio e alle singole votazioni, in quanto per la
compatibilità o incompatibilità si deve soprattutto valutare la
rilevanza e l'ampiezza del singolo interesse personale, rispetto alla
rilevanza quantitativa e qualitativa della decisione che si va' ad
assumere.
Pertanto ritengo che in ogni singolo comparto che andremo a valutare e
discutere non si configurano gli estremi per affermare una mia
incompatibilità per poter partecipare alla votazione. La mia
consapevolezza giuridica dell'affermazione è motivata inoltre dal fatto
che per me è primaria, l'esigenza di assicurare a quella parte di
cittadinanza che mi ha sino ad oggi votato la possibilità di operare in
sede di consiglio senza condizionamenti di sorta, anche contro il mio
interesse personale, e garantire così la trasparenza della mia azione
amministrativa.
E' altrettanto opportuno che io invece ribadisca e ricordi nuovamente a
molti colleghi consiglieri della maggioranza che sono presenti da tre
legislature o due su questi banchi che in passato hanno dato, più di una
volta su vari atti consigliari nonché sulla stessa tematica oggi in
dibattito, l'interpretazione opposta ovvero: di essere "direttamente o
indirettamente interessati" e che il piano e i suoi elaborati non si
potessero portare in discussione e votazione neanche per parti separate
in considerazione ad ogni singolo ambito.
Pertanto onde evitare sin da ora un ulteriore possibile annullamento
giuridico di tutto o parte del nuovo PUC o riadozione, consiglio ancora
una volta a coloro che direttamente o indirettamente potrebbero
beneficiare in positivo, di non partecipare totalmente o astenersi (le
variazionicomporterebbero vantaggi diretti, rispetto al PRG in vigore,
che possono facilmente essere verificati con l'acquisizione dei relativi
certificati di destinazione urbanistica con riferimento alle
destinazioni prima e dopo l'adozione del PUC).
Ora addentrandomi nel ragionamento, noto con piacere per la prima volta
che nella proposta di deliberazione finalmente la mia precedente
osservazione sia stata recepita e che questa volta in ordine alla
regolarità tecnica sia stata espressa e apposta la sottoscrizione da
parte del NUOVO responsabile del servizio urbanistica Dott. Giovanni
Tiveddu cercando così di porre almeno un primo rimedio ad un possibile
atto di illegittimità, perché la precedente sottoscrizione era stata
apposta irregolarmente da parte del Segretario.
Politicamente è importante però evidenziare e far notare che durante
questo iter nel Servizio Urbanistica è avvenuta una importante
sostituzione di ruoli in corsa che ha visto lo spostamento e il
declassamento di ruolo dell'Ing. Di Giorgio (che a suo tempo vinse un
regolare concorso pubblico), spostata oggi alla portualità e SUAP.
Un fatto lecito ma direi anomalo perché avviene in un momento delicato.
Politicamente inoltre persiste invece ancora la anomala ed inusuale
dicitura di Gruppo Lista Viva Palau Viva come proponente anziché esserci
il nome dell'assessore competente Pirredda.
Uso la parola inusuale perché dopo aver gestito blindatamene per 14 anni
ininterrotti l'urbanistica di questo paese una sua diretta assunzione
finale di responsabilità sarebbe stata per lo meno doverosa, ma forse
come lui stesso ha recentemente sostenuto "avrebbe comportato
l'ulteriore accollo di discrezionalità che in una situazione calda come
questa creerebbe ulteriori nemici".
Egregio Presidente, ma soprattutto mi rivolgo a voi concittadini per
affermare e dirvi, ora più che mai,che non è adottando questo PUC a soli
9 mesi dalle prossime elezioni comunali del nostro paese che possiamo
uscire dal crescente disagio economico che attanaglia sempre più il
nostro paese.
Un paese in cui oggi registriamo il 40 % di disoccupazione giovanile, in
cui oltre 4.500 case rimangono vuote per circa 11 mesi all'anno, dove
da 7 anni registriamo una costante e continua flessione turistica
raggiungendo nella stagione attualmente in corsa un - 50% di presenze,
dove in tempi non sospetti scelte politiche economiche fondamentali si
sono rivelate un grosso sbaglio per la nostra allora consolidata
economia.
Una su tutte la cacciata degli Americani che secondo i nostri esponenti
di maggioranza avrebbe invece dovuto rilanciare il nostro territorio in
massicci afflussi turistici per poi giungere alla più recente situazione
che ha visto coinvolto e colpito un altro importante indotto quello
creatosi negli anni attorno al Camping Isola dei Gabbiani.
Una situazione devastante che sempre più sta' portando tanti nostri
giovani a lasciare numerosi Palau perché oggi non offre loro opportunità
stabili e concrete (lavoro - casa - svaghi), e che ora si allarga e
vede coinvolgere e aggravarsi anche la stessa situazione economica di
tante piccole aziende imprenditoriali, commerciali, artigianali in
procinto anche loro di chiudere per mancanza di liquidità ed essere così
pronte ad aggiungersi al già delicato settore dell'occupazione edilizia
anche essa derivata da scelte e regole assurde che hanno messo in
totale ginocchio un settore strategico ma nevralgico allo stesso tempo.
Un paese il nostro dove ora mai la contribuzione sociale e l'aiuto
economico è divenuto un imperativo necessario in totale crescita.
Un PUC quindi che ancora una volta non arresta la speculazione edilizia,
che non ridistribuisce ricchezza ed equità, che non crea una reale e
nuova imprenditoria Palaese con la creazione di concreti stabili posti
di lavoro,
che non rivolge all'indotto turistico la sensibilità e le reali
necessità strategiche oggi dettate da cambiamenti strutturali sempre più
veloci ma soprattutto che non accompagna un cambiamento strutturale
dove non è più importante il numero delle nuove presenze ma il valore
aggiunto delle presenze.
Ribadisco quindi anche oggi e ancora con maggiore fermezza che questa
programmazione è vecchia, tardiva e porta avanti solo le stesse
richieste e visioni di venti anni fa senza però capire e valutare le
reali esigenze di cambiamento in atto e tutto questo lo si deve imputare
a chi amministra, cioè a Voi.
Passerò ora ad evidenziare ancora una volta quali secondo me possono
essere ulteriori elementi che potrebbero portare ancora ad una nuova
bocciatura e/o non approvazione in tempi brevi.
Premesso che quanto da me già asserito giuridicamente e tecnicamente con
il mio discorso tenuto nel precedente consiglio lo intendo anche oggi
richiamato integralmente, anzi chiedo al segretario che lo stesso venga
assieme a questo intervento nuovamente allegato per formarne anche esso
parte integrale e sostanziale anche di questo consiglio e che i miei due
scritti poi vengano regolarmente trasmessi entrambi integralmente come
atti e osservazioni agli organismi preposti alla valutazione (Provincia e
Regione).
Ora però intendo fare ulteriore chiarezza sul procedimento VAS, ovvero
la fondamentale valutazione ambientale strategica che di per se
necessita di una corretta applicazione delle procedure da seguire per
poi giungere all'adozione complessiva di atti di natura urbanistica, con
assoggettamento alla stessa.
Oggi secondo me state ancora una volta errando in quanto andando a
modificare solo il titolo della delibera nei fatti state riutilizzando
l'errato
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procedimento pubblicato dopo il consiglio nonché gli stessi incartamenti tematici: quindi nessuna reale riadozione.
La procedura VAS deve invece essere preordinata.
L'iter era allora sbagliato ed è ancora sbagliato perché non lo si può
riprendere e riportare da dove era stato sospeso, dando poi negli stessi
atti procedimentali, successivi all'espletamento della procedura di
verifica, il recepimento delle relative prescrizioni senza però
realmente procedere ad una nuova adozione e corretta pubblicazione del
Piano.
In merito è bene ricordare preliminarmente che le procedure di VAS di
piani o programmi sono preordinate a garantire che gli effetti
sull'ambiente derivanti dall'attuazione di detti piani e programmi siano
presi in considerazione sin dalla fase preparatoria e fino alla loro
attuazione.
Esse rappresentano, infatti, un supporto alla pianificazione finalizzato
a consentire, durante l'iterdecisionale, la ricerca e l'esame di
alternative sostenibili e soluzioni efficaci dal punto di vista
ambientale e la verifica delle ipotesi programmatiche, mediando e
sintetizzando obiettivi disviluppo socio-economico e territoriale ed
esigenze di sostenibilità ambientale.
Per tali ragioni la normativa richiede la previetà dei procedimenti di
valutazione ambientale strategica, ed in particolare della verifica di
assoggettabilità, rispetto all'atto di adozione del piano ponendo quale
adempimento ineludibile la messa a disposizione del pubblico della
decisione di esclusione di un piano dalla valutazione ambientale
strategica e delle relative motivazioni
Alla decisione di esclusione dalla VAS ed alle relative prescrizioni
deve essere dunque data la più ampia pubblicizzazione poiché il pubblico
indistinto deve essere messo in grado di conoscere tale decisione e le motivazioni dell'esclusione.
A sua volta poi il procedimento pianificatorio prevede - come noto - una
fase di pubblicità successiva all'adozione del piano, con possibilità
per i cittadini di presentare osservazioni in ordine alle previsioni del
medesimo.
Alla luce degli elementi sopra evidenziati, escludere un piano,
modificato rispetto alla versione precedentemente adottata e portata a
conoscenza del pubblico, da tale basilare momento partecipativo, in
forza del fatto che si tratterebbe di modifiche che "non mutano
l'impostazione del piano" e che quindi parrebbero tali da non ledere i
diritti partecipativi del pubblico, appare pertanto rischioso.
Detto in altri termini v'è da chiedersi, anche alla luce dei principi di
razionalità e trasparenza dei procedimenti amministrativi e fermo
restante comunque l'autonomia decisionale della maggioranza
sull'argomento, se non risulti più conveniente seguire l'ordinario
percorso di ri-adozione del preliminare: tale soluzione avrebbe
l'innegabile vantaggio di dare pubblicità sia alle modifiche apportate
alle previsioni di piano a seguito del procedimento di verifica di
assoggettabilità (esonerando così l'Amministrazione comunale dall'onere
di dimostrare che le stesse non siano tali da ledere la possibilità per i
cittadini di partecipare al procedimento pianificatorio), sia alla
decisione di esclusione del piano dalla valutazione ambientale
strategica, così come previsto dalla normativa europea.
Ribadisco pertanto che allo scopo di contribuire ad una maggiore
trasparenza dell'intero iter decisionale nonché allo scopo di garantire
la completezza e l'affidabilità delle informazioni su cui poggia la
valutazione, occorre stabilire che le autorità responsabili per
l'ambiente ed il pubblico siano consultate durante tutta la valutazione
dei piani e dei programmi e che vengano fissate scadenze adeguate per
consentire un
lasso di tempo sufficiente per le consultazioni compresa la formulazione di pareri scritti.
In tal caso sarebbe opportuna la costituzione di una apposita
commissione che dopo avere preparato ad hoc l'informativa per il
pubblico e le autorità ambientali ci dica:
Chi è stato consultato?
Come è stata messa a disposizione l'informazione circa le decisioni ?
Quanto tempo è stato lasciato per le proposte e risposte ?
Come è stato consultato il pubblico ?
Quali indicazioni e quali strumenti di monitoraggio saranno adottati e in base a quali coperture economiche ?
Quali dati attuali sono stati inseriti ?
E invece nulla di tutto questo: anzi le uniche novità che ho potuto
riscontrare nella proposta di delibera e nelle quali poco o quasi nulla
si dice sono solo due semplici riunioni di scoping promosse direttamente
e chiaramente con la sola partecipazione della maggioranza tenutesi
presso questa sala consigliare in data 08 Febbraio e 06 Aprile c.a. e
alle quali sono state inviate solo alcune delle autorità ambientali che a
loro volta hanno (da come risulta), anche partecipato in scarsa
percentuale limitandosi poi peraltro ad un semplice dibattito e scambio
di opinioni orali ma soprattutto per rispondere alle domande poste loro
dal nostro assessore all'urbanistica o dall'Ing. Cassitta.
I soggetti invitati risultano essere stati la Provincia, l'ARPAS, la
Regione, la Soprintendenza per i beni archeologici, la Capitaneria di
Porto, il servizio Demanio della RAS, la ASL, il Comune di Santa Teresa
di Gallura, il Comune di Arzachena di questi poi solo alcuni però hanno
firmato parte dei verbali mentre risultavano invece totalmente non
presenti e non mi è dato modo di sapere sé perché non invitati o per
impossibilità diretta personale di presenziare: i Beni culturali e
paesaggistici, il Comune di La Maddalena, l'ENAC, l'ARTS, ABBANOA,
l'ENEL, le Ferrovie, le Forze armate
e militari presenti nel territorio, la Camera di Commercio, l'ordine
professionale degli Architetti, degli Ingegneri, il collegio dei
Geometri, dei Periti senza tenere poi in considerazione le singole
Associazioni di categoria, i Gruppi, i Consorzi, la Parrocchia, le
Scuole, e soprattutto i singoli Cittadini interessati.
Per quanto attiene poi i dati utilizzati e gli indicatori riportati nel
documento di scoping datato gennaio 2011 da quel poco che si evince ci
si è limitati o a non fornirli oppure ad attingerli da vecchie fonti,
pertanto i dati e gli indicatori non sono aggiornati almeno al 2010
dimostrando quindi di non esserci stata una regolare e recente analisi.
Sembrerebbe quindi più un veloce lavoro di copiatura e incollatura messo
su velocemente e scritto con un carattere ampio per dare volume alla
poca sostanza contenuta in esso.
La legge anche in tal senso è stata quindi ulteriormente infranta e il Piano 2011-2013 non ha fondamento cogente.
Personalmente, pur ribadendo che non concepisco che come al solito un
piano così importante si tenti di approvarlo sempre a ridosso della
imminente campagna elettorale, se avessi dovuto utilizzare le
tempistiche attuate dalla maggioranza avrei proceduto nell'indire tutta
una serie di incontri. Nello specifico:
Dicembre 2010 Costituzione commissione e Primo incontro con tutte le autorità ambientali;
Dicembre 2010 Secondo incontro per recepire le note delle autorità ambientali;
Gennaio 2011 Primo incontro pubblico con cittadini e associazioni per
presentare la VAS e le osservazioni pervenute dalle autorità ambientali;
Gennaio 2011 Secondo incontro per recepire le note dei cittadini e delle associazioni;
Marzo 2011 Prima conferenza generale tutti presenti per la valutazione globale della VAS;
Aprile 2011 Terzo incontro pubblico tutti presenti per la descrizione e
illustrazione finale del quadro conoscitivo e del quadro ambientale del
territorio comunale;
Aprile 2011 Deposito presso la segreteria comunale della VAS, in libera visione per 60 giorni;
Luglio 2011 Seconda conferenza di valutazione VAS
Settembre 2011 espressione del parere motivato sulla compatibilità ambientale del documento di Piano;
Ottobre 2011 Delibera e adozione di Consiglio Comunale.
Invece siamo giunti a Settembre con oggi due consigli eseguiti e senza
recepire correttamente la direttiva e quindi svolgendo solo un processo
sistemico ancora una volta calato dall'alto.
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150° anni versario unità d'italia |
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CONSIGLIO COMUNALE DEL 22 DICEMBRE 2010
INTERVENTO EFFETTUATO DAL CAPO GRUPPO DI LISTA PALAU
CONSIGLIERE FRANCESCO GIUSEPPE MANNA INERENTE IL 5 PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO - ESAME ED ADOZIONE DEL PIANO URBANISTICO COMUNALE
(ADEGUAMENTO DEL PUC AL PPR ED AL PAI)
Grazie Presidente.
Egregi colleghi, esimi tecnici, gentile pubblico presente.
Il mio intervento ha come obiettivo esclusivo quello di contribuire, far osservare e riflettere tutti voi sulle conseguenze positive e negative che con l'odierna approvazione o un successivo diniego regionale, potrebbero nuovamente scaturire da questo Piano.
Per fare questo è necessario partire dal presupposto che in ben 13 anni questa amministrazione ha tentato già due volte di far approvare il PUC dalla Regione: tentativi entrambi respinti sia da una giunta regionale di centro destra sia da una di centro sinistra. Oggi ci auguriamo che il Piano alla nostra e vostra attenzione sia finalmente e realmente frutto di attente analisi, valutazioni giuridiche-tecniche, nuove idee,
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