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CONSIGLIERE COMUNALE
MANNA FRANCESCO GIUSEPPE
DISCORSO CELEBRAZIONE DEL 50º ANNIVERSARIO DELL'AUTONOMIA DEL COMUNE DI PALAU
Buonasera a tutti,
50 anni di storia sono tanti ed è per questo che sono emozionato ed onorato di dare il mio contributo a questa importante ricorrenza.
Questo è un traguardo che merita di essere festeggiato perché ci permette di ricordare e ci offre l'opportunità di rivolgere un pensiero riconoscente a persone che hanno lavorato e contribuito a costruire il nostro territorio.
Consentitemi inoltre di aggiungere che questa è anche un importante occasione per rendere omaggio a luoghi che considero molto cari e che per me, come credo per voi tutti, rappresentano un lungo spaccato di vita personale e famigliare.
Dicevo un traguardo importante, ma di certo non straordinario, perché questo deve essere solo l'inizio di un lungo cammino per far crescere sempre più il nostro comune.
Per far questo è necessaria la collaborazione di tutti: perché per far crescere un comune non sono solo importati buoni amministratori ma anche cittadini che si adoperino guardando al futuro per il bene comune.
Il Comune è prima di tutto il centro della vita di relazione dell'individuo: dal centro abitato alle campagne circostanti tutto deve essere in sintonia e armonia perché anche nel più piccolo spazio c'è un nostro concittadino che vive.
Ecco perché momenti come questo di ricordo, di celebrazione, di festa e di attenzione verso la storia delle nostre istituzioni, rinsaldano i legami all'interno della nostra comunità locale, rafforzano sentimenti di partecipazione e di orgoglio verso le proprie radici, rendono più forti e condivisi gli obiettivi di sviluppo e di crescita.
In una fase di grande trasformazione geo-politica in cui ognuno di noi è chiamato ad imparare il linguaggio della globalizzazione , dell'integrazione fra i popoli, fra le culture, fra abitudini diverse, diventa quanto mai cruciale saper riconoscere e promuovere anche la dimensione locale quale patrimonio prezioso di storia, di cultura, di tradizioni e di umanità.
Ritengo che l'importante tappa del raggiungimento dell'autonomia amministrativa del nostro Comune abbia consentito di avviare una fase di ammodernamento e di rilancio economico che ha condotto a risultati importanti.
Risultati che raccogliamo ogni giorno e che devono essere ancora di più sviluppati.
Mi dovete consentire ora una riflessione:
l'immagine che oggi abbiamo di Palau, rispetto a 50 anni fa, non è solo il frutto dell'impegno degli amministratori e di chi materialmente ha governato il nostro comune e a cui certamente dobbiamo rendere omaggio.
Il mio pensiero và anche all'iniziativa della gente comune e di piccoli e medi operatori economici che sono riusciti in tutti questi anni a rendere attraente il nostro territorio e a costruire una comunità importante e produttiva.
Insomma credo che sia doveroso rendere omaggio e dire grazie anche a tutto quel tessuto economico, sociale e religioso che è emerso e che ha saputo costruire Palau nel corso degli anni.
Un tessuto importante che deve diventare sempre più coeso e capace di cogliere e innescare elementi di innovazione.
E in particolare mi riferisco alle associazioni di volontariato, a quelle sportive, alla comunità ecclesiastica, ai consorzi e ai tanti singoli imprenditori e commercianti che hanno lavorato per contribuire allo sviluppo del nostro comune.
Pionieri economici di questa incredibile trasformazione tra i quali cito mio padre Domenico, Nicolino Serra, Giovannino Ciboddo, Guido Frediani, Tonino Nicoli, Salvatore Pischedda, Nicolino Orecchioni, Mario Colombo, Franco Aversano, Ninni Piga, i fratelli Cudoni, Anna Deiana, Bastiana Caburosso, Mario Orecchioni noto Carraiolu, Augusto Pileri e Domenico Pintus.
Non voglio dimenticare nessuno ma questi sono i nomi che ora mi tornano alla memoria pensando alla mia giovinezza e ai ricordi di bambino quando le strade bianche vincevano sull'asfalto e tutto era ancora da costruire.
Vorrei inoltre esprimere il mio ricordo affettuoso e elogiare in questa occasione anche il grande contributo di Rafael Neville allo sviluppo del nostro territorio: è grazie a lui, al suo sogno, alla sua idea di costruire Porto Rafael nel 1963 se Palau ha iniziato il suo percorso turistico.
Rafael ha creduto e ha scommesso sul nostro territorio forse più di chiunque altro e il suo sogno prosegue....
Ma non voglio neanche dimenticare il Dott. Angelo Cantoni e il Dott. Da Ponte gli allora rappresentanti della più importante società che ancora opera a Palau l'Angolo Italiana della Punta Sardegna, che hanno trasformato il sogno di Rafael in realtà
Certamente c'è ancora molto da fare e il mio invito è rivolto ai giovani ad acquisire la voglia di avvicinarsi al Municipio e di contribuire così alla vita del nostro paese.
Dal 2002 siedo nei banchi dell'opposizione di questo comune con orgoglio e spirito di partecipazione perché questo per me è fare politica: passione, dedizione, sacrificio e soprattutto impegno verso le istituzioni in cui credo profondamente.
Io in questo comune, in questo territorio, nei miei concittadini ci credo e insieme al mio gruppo Lista Palau e l'amico consigliere Sandro Colombo lavoriamo con impegno per il futuro di questo Comune.
In questi giorni mi sono fermato più volte a guardare le immagini di territori devastati dal terremoto.
Interi paesi fantasmi dove ora non esiste più nulla ma dove oltre alla morte emerge tanta solidarietà tra i concittadini.
Noi siamo fortunati e dobbiamo imparare che quella solidarietà deve diventare patrimonio di tutti i giorni e ricordare che siamo tutti cittadini di Palau sempre e non solo nei momenti di difficoltà.
Attorno ai valori si costruiscono i messaggi utili a portare avanti le idee.
Chiudo ringraziando il sindaco Cuccu per averci consentito di condividere questa occasione.
Rivolgo a tutti i miei più sentiti auguri di Buona Pasqua e speriamo di ritrovarci tra 50 anni tutti qua a festeggiare anche il centenario...
Grazie.
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